Pignoramento ed errore consulente del lavoro

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Questo argomento contiene 4 risposte, ha 2 partecipanti, ed è stato aggiornato da Avatar simona88 6 mesi, 2 settimane fa.

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  • #2239
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    simona88
    Partecipante

    Buongiorno a tutti. Dall’anno scorso, a causa di quote condominiali non pagate (esco da una separazione burrascosa…) ho il pignoramento della misera busta paga per 1/5 dello stipendio ( o almeno così credevo…)
    Ieri l’avvocato del condominio ha chiamato i miei datori di lavoro dicendo che da circa 12 mesi c’è stato un errore nel calcolo delle quote. In pratica il nostro consulente del lavoro ha sempre pignorato 1/10 e non un 1/5 dicendo che esiste una legge che dice ciò per determinati limiti di reddito. Ora, il loro legale afferma che questi casi valgono solo per pignoramenti effettuati da Equitalia e non da privati. Ora l’altra parte pretende tutto e subito… cioè la restante parte delle rate che nn è stata versata. Ma possono togliermi di botto 800€? Come farò io a vivere il prox mese? In questi casi come si agisce?
    Attendo vostri consigli e grazie come sempre a chi mi aiuterà.

  • #2240
    Claudio
    Claudio
    Amministratore del forum

    Salve Simona, in effetti è così, 1/10 vale solo per debiti verso l’ADE, ci dovremmo meravigliare di un errore grossolano di un consulente del lavoro, ma siamo abituati all’assurdo e all’impossibile.
    Purtroppo dico, credo che sia poco da fare, il pignoramento è stabilito da una sentenza, e la stessa preclude ogni eventuale accordo con la controparte.
    Cosa che comunque tenterei ugualmente con la controparte.
    Provi a contattare l’Avvocato, e chieda un rientro extra regole, magari di 200€ mese per 4 mesi, spiegando le sue ragioni.
    E’ da un anno che va avanti così, se le concedono ulteriori 4 mesi non dovrebbe essere una tragedia.
    Incrociamo le dita.

  • #2283
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    simona88
    Partecipante

    Gentile Sig. Claudio,
    Le volevo fare un’altra domanda. Io purtroppo con il mio misero stipendio di €800 non riesco a pagare ben 160€ al mese… anche perché ho un bimbo di 2 anni e Una serie di altri piccoli impegni. Si potrebbe chiedere tramite un’avvocato La riduzione della rata ad un 1/10 ( come abbiamo fatto sinora…) e magari allungare il tempo di pagamento? Io sono proprio impossibilitata a pagare di più ma ho la volontà di far fronte a questo debito e portarlo a buon fine. C’è un modo per potermi difendere?
    Grazie e buona giornata.

  • #2288
    Claudio
    Claudio
    Amministratore del forum

    Questo purtroppo è un problema che ho preso come impegno, prima di queste valanghe di Pignoramenti, avrebbe avuto un trattamento migliore.
    Ho inviato diverse relazioni a vari politici, mi mancano i comunisti, e mi sa che scriverò anche a loro, di adeguare gli stipendi alle pensioni come salvaguardia del minimo che per la pensione è di circa 650 €
    Ho chiesto, visto che il nuovo Governo ritiene che 780 sia il minimo di sopravvivenza, di rendere la cifra impignorabile sino a quel limite.
    E questo è il mio impegno.
    Venendo a Lei, penso che un tentativo lo può fare, ma la vedo dura, c’è da fare appello avverso la sentenza per qualche cavillo che dovrà inventarsi l’avvocato, ma il gioco è rischioso, leggo di Avvocati che arrivano a pretendere 4.000 e più euro. A volte sono peggio dell’Agenzie Debiti.

  • #2292
    Avatar
    simona88
    Partecipante

    Con il gratuito patrocinio potrei affrontare questa situazione? Il mio reddito non supera gli 11.000€.

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