In ferie a debito

Nel 2018 gli italiani hanno preso a prestito oltre 98 milioni di euro per pagarsi viaggi e vacanze.

I portali comparatori Facile.it e Prestiti.it, hanno fatto questa stima in base alle 110mila domande di prestito personale che hanno censito. Dalla loro analisi emerge che in media sono stati richiesti 4.140 euro l’anno scorso, con un piano di restituzione di poco superiore ai 3 anni (39 mesi per la precisione).

Significa andare incontro a una rata da circa 115 euro al mese. Il trend è di crescita: nel primo trimestre del 2018 l’importo richiesto è salito del 15,6%, raggiungendo quota 4.787 euro.

A vedere i dati, sono sempre più i giovani a indebitarsi per partire: “Dal 2016 al 2018 è diminuita di 2 anni e mezzo l’età media di chi si è rivolto a una finanziaria per pagare le ferie, passando da 40 anni e 1 mese a 37 anni e 6 mesi. Una riduzione su cui ha avuto un ruolo determinante l’aumento della percentuale di richieste presentate dagli under 30, più che raddoppiata nel corso di 1 anno; se nel 2016 solo il 15,4% delle domande di prestito personale per cui si esplicitava la finalità “viaggi e vacanze” facevano capo a un giovane con meno di 30 anni, nel 2018 la percentuale è salita al 32,8%”, dice una nota dei portali.

 

L’ abbassamento dell’età media dei richiedenti è una buona notizia. Visto che “per chiedere ed ottenere un prestito da una società del credito è fondamentale poter contare su una posizione lavorativa stabile o, in alternativa, su un garante”, dice l’esperto, il fatto che siano cresciute le richieste dagli under 30 è spia di “un generale miglioramento delle condizioni lavorative dei giovani, di un atteggiamento più fiducioso verso il futuro, nonché di una maggiore consapevolezza finanziaria”.

Le altre fasce che più richiedono questa tipologia di prestito personale sono coloro che hanno un’età compresa tra i 30 e i 39 anni (28,6%) e quelli tra i 40 e 49 anni (22,7%). A presentar domanda di prestito è stato nel 75% dei casi un uomo, mentre lo stipendio medio dichiarato in fase di richiesta è pari a 1.518 euro, anche se permangono le differenze tra i richiedenti uomini, che in media dichiarano uno stipendio di 1.559 euro e le donne, con uno stipendio di 1.391 euro. Per quanto riguarda la posizione lavorativa dei richiedenti, il 77% è un dipendente privato a tempo indeterminato, il 12% un lavoratore autonomo o libero professionista.

Fonte: www.repubblica.it