Contributi affitto per morosità incolpevoli

Che cos’è
Si tratta di un contributo statale che viene concesso unicamente in presenza di una intimazione di sfratto per morosità con citazione per la convalida. Lo sfratto non deve essere stato ancora eseguito.
I contributi sono previsti:
fino a un massimo di 8.000,00 euro (compresi delle spese legali) per sanare la morosità incolpevole accertata dal Comune, qualora il periodo residuo del contratto in essere non sia inferiore a due anni. Occorre presentare, insieme alla domanda, la comunicazione del locatore di essere disponibile a sanare la morosità, rinunciando a qualsiasi pretesa sui canoni pregressi non coperti dal contributo e all’esecuzione dello sfratto (vedi modulo “Dichiarazione del locatore” nella pagina del bando);
fino a un massimo di € 6.000,00 per pagare i canoni corrispondenti alle mensilità di differimento qualora il locatore dell’immobile acconsenta al differimento dell’esecuzione dello sfratto per il tempo necessario all’inquilino moroso incolpevole per trovare un’adeguata soluzione abitativa; occorre presentare, insieme alla domanda, la comunicazione del locatore di essere disponibile ad acconsentire al differimento dell’esecuzione dello sfratto per almeno 6 mesi (vedi modulo “Dichiarazione del locatore” nella pagina del bando);
fino a € 2.000,00 per assicurare il versamento di un deposito cauzionale per stipulare un nuovo contratto di locazione per un massimo di tre mensilità.
Entro 30 giorni dalla comunicazione di ammissione al contributo, occorre produrre una proposta scritta di nuova locazione (preliminare).
Il nuovo alloggio può essere reperito anche fuori del Comune e della Provincia di Prato;
fino ad un massimo di € 12.000,00 per assicurare il versamento di alcune mensilità relative ad un nuovo contratto da sottoscrivere a canone concordato (l’affitto mensile non deve essere superiore a 650,00 euro); occorre presentare, insieme alla domanda, la comunicazione del locatore di disponibilità a stipulare una proposta scritta di nuova locazione a canone concordato in cambio del contributo (vedi modulo “Dichiarazione del locatore” nella pagina del bando).
Entro 30 giorni dalla comunicazione di ammissione al contributo, occorre produrre una proposta scritta di nuova locazione a canone concordato (preliminare). Il deposito cauzionale è a carico del conduttore.
Il nuovo alloggio può essere reperito anche fuori del Comune e della Provincia di Prato.
I casi b), c) e d) possono essere cumulabili fino ad un massimo di € 12.000,00.
In ogni caso, il contributo verrà erogato in un’unica soluzione direttamente al locatore mediante versamento su conto corrente bancario o postale.

Requisiti
A chi è rivolto
Il richiedente il contributo deve essere in possesso dei seguenti requisiti:
pendenza di un procedimento di intimazione di sfratto per morosità con citazione per la convalida;
possesso della cittadinanza italiana o di un paese dell’Unione Europea, ovvero, nel caso di cittadini extra-comunitari o apolidi, il possesso di un titolo di soggiorno in corso di validità che consenta lo svolgimento di attività lavorativa;
residenza da almeno un anno nell’alloggio, situato nel comune di Prato, oggetto della procedura di sfratto;
titolarità di un contratto di locazione di unità immobiliare ad uso abitativo, regolarmente registrato; sono esclusi gli immobili appartenenti alle categorie catastali A/1 (abitazioni di tipo signorile), A/8 (ville) e A9 (palazzi di pregio);
avere valore ISE non superiore ad € 35.000,00 o valore ISEE non superiore ad € 26.000,00, relativi alla situazione reddituale e patrimoniale del nucleo familiare ai sensi del D.P.C.M. n° 159/2013;
non essere titolare di diritto di proprietà usufrutto, uso e abitazione su immobili ad uso abitativo ubicati nella Provincia di Prato fruibili ed adeguati alle esigenze del proprio nucleo (ad eccezione del caso in cui tali alloggi siano stati dichiarati inagibili).

Possono presentare domanda i richiedenti che si trovino in una delle seguenti condizioni di morosità incolpevole, ossia in una situazione di sopravvenuta impossibilità a provvedere al pagamento del canone locativo a causa della perdita o consistente riduzione della capacità reddituale del nucleo familiare, ad esempio:
uno dei componenti il nucleo familiare sia stato licenziato (non per giusta causa) o messo in cassa integrazione, o non gli sia stato rinnovato il contratto a termine, ecc. ; oppure vi sia stata cessazione di attività libero-professionali o di imprese registrate;
malattia grave, infortunio o decesso di un componente del nucleo familiare che abbia comportato o la consistente riduzione del reddito del nucleo o la necessità dell’impiego di parte notevole del reddito per fronteggiare rilevanti spese mediche e assistenziali;
modificazione del nucleo familiare (ad es. separazione, abbandono del coniuge o allontanamento di un componente del nucleo, detenzione).

Criteri preferenziali per la concessione del contributo in caso in cui le risorse stiano per terminare:
la presenza all’interno del nucleo familiare di almeno un componente che sia ultrasettantenne;
la presenza all’interno del nucleo familiare di almeno un componente che sia minore;
la presenza all’interno del nucleo familiare di almeno un componente adulto con invalidità perlomeno del 74% o anziano tra i 65 ed i 70 anni con invalidità medio-grave (67-99%);
la presenza all’interno del nucleo familiare di almeno un componente che sia in carico ai servizi sociali o alle competenti aziende sanitarie locali per l’attuazione di un progetto assistenziale individuale.

Come si ottiene
Termini, scadenze, modalità di presentazione della domanda
Le domande possono essere presentate a partire dal 31 maggio 2018 fino ad esaurimento delle risorse.
I cittadini che intendono richiedere il contributo devono compilare l’apposito modulo di domanda, disponibile presso il sito o negli uffici del Comune di residenza

Documenti da presentare
Alla domanda dovranno essere allegati i seguenti documenti:
copia di un documento di identità/riconoscimento valido;
per i cittadini di stato extra U.E o apolidi: copia del titolo di soggiorno in corso di validità che consente lo svolgimento di attività lavorativa (qualora il titolo di soggiorno sia in fase di rinnovo, allegare copia della relativa richiesta);
copia della ricevuta di presentazione della D.S.U. solo se non ancora in possesso di attestazione I.S.E.E.;
copia del contratto di locazione intestato o cointestato al richiedente ed oggetto della procedura esecutiva di sfratto
copia dell’atto di intimazione di sfratto per morosità con citazione per la convalida;
copia di tutti i documenti che comprovano l’attuale stadio processuale dello sfratto e l’ammontare complessivo della morosità;
copia della documentazione che comprova la situazione di morosità incolpevole;
copia documentazione attestante lo stato di invalidità di uno o più componenti del nucleo.
dichiarazione sottoscritta dal locatore, con relativa copia del documento di identità/riconoscimento, di disponibilità a sanare la morosità, o a differire lo sfratto oppure a stipulare un nuovo contratto a canone concordato, secondo quanto descritto al precedente paragrafo “Che cos’è”.

Tempi e iter della pratica
Il procedimento decorre dalla data di protocollo dell’istanza ed il termine di conclusione è di 90 giorni.
Non sono previste graduatorie. L’istruttoria delle istanze verrà effettuata tenendo conto prioritariamente dell’imminenza dello sfratto, in base alla documentazione presente agli atti, elemento che costituirà criterio preferenziale rispetto all’ordine di protocollo, così come si terrà conto dell’ordine di priorità in base ai criteri preferenziali, fino ad esaurimento delle risorse finanziarie disponibili.
Potranno essere richiesti al richiedente, al locatore dell’alloggio, al legale costituito o ad altri soggetti informati dei fatti chiarimenti ed integrazioni.