Crediti deteriorati (Npl): cosa sono

 

Il termine non performing loans, Npl (o crediti deteriorati) individua però una classe decisamente ampia di attività.

All’interno di essa si trovano crediti con un diverso grado di deterioramento. In applicazione del regolamento UE 227/2015 la Banca d’Italia ha previsto una nuova classificazione degli attivi deteriorati. Con questa nuova classificazione le precedenti nozioni di crediti incagliati e di crediti ristrutturati sono state abrogate.

Scendendo più nel dettaglio si trovano:
esposizioni scadute e/o sconfinanti deteriorate;
inadempienze probabili;
sofferenze.

Tutti questi crediti deteriorati, su disposizione della BCE, che obbliga tutte le banche a liberarsene, per giustificati motivi di contabilità, vengono rivenduti a Società nate per il riciclo di questi insoluti, a prezzi irrisori.

Le società una volta acquisiti i crediti, essendo società nate appunto per capitalizzare quanto investito.

Nel singolo credito si parla di basse percntuali, dal 3 al 7% del valore nominale, ma i pacchetti vengono acquisiti con Milioni di euro nel totale.

C’è da dire che all’interno vi sono anche crediti ventennali oramai prescritti, e crediti dei quali si è persa ogni traccia di documentazione atta a non farli decadere in prescrizione.

Attualmente la percentuale di recupero di questi crediti si aggira intorno al 20%

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Author: Claudio