Debiti-Indebitamento-Recupero crediti. E’ cambiato tutto.

Da qualche hanno a questa parte, vi sono stati molti e drastici cambiamenti per quanto riguarda il credito di debiti insoluti.

Gli effetti raggiugeranno il picco da quest’anno.

Un po’ di storia, un riepilogo.

Prima, dopo la routine degli attacchi dei recupero crediti, che si alternavano ogni 40 giorni circa, dopo circa un anno, subentrava un silenzio…preoccupante, ma nella realtà nessuno stava più pensando al vostro debito.

I creditori sonnecchiavano, in quanto comunque a fine anno avrebbero pareggiato i conti, inserendo i crediti insoluti in perdita di bilancio.

Per quelli di una certa consistenza, diciamo intorno ai 20/30.000 dei loro uffici preposti, in base alla mole di lavoro, nel tempo avrebbero dato il via alla procedura esecutiva.

E questo era ieri, passato.

Tutte queste regole e le sotto regole alle quali eravamo abituati non valgono più.

Pertanto, quando trovate un vecchio post, antecedente a…oggi in giro nel web, sappiate che quei suggerimenti, quelle soluzioni, non valgono più nulla.

Anche a seguito di quanto sopra, siamo stati costretti ad un colpo di spugna radicale, cancellare singolarmente circa 40.000 e forse più discussioni, avrebbe comportato assumere una squadra di revisori, e con l’impegno di almeno 6 mesi.

Quindi oggi in breve cosa avviene?

Le società di recupero crediti con i loro modi e comportamenti, iniziano a tartassarvi già dopo 15 giorni di ritardo di una rata, e sino alla terza insoluta.

Si va in black list e il vostro credito viene messo a disposizione della prima società di factoring che si presenta per gli acquisti di “rifiuti”.

Acquisita la vostra pratica da parte di questa società, inizia una loro veloce valutazione della Vs. posizione reddituale (Stipendio/Pensione).

Ricevete un avviso bonario, e al 90% giusto per snellire le loro pratiche verrete contattati per un rientro bonario, un saldo e stralcio (se sta bene a loro).

Altrimenti, come agisce Banca Ifis, entro 6 mesi dalla comunicazione (se siete solvibili) vi vedete piovere a casa il primo decreto ingiuntivo, con tutte le conseguenze o azioni del caso da intraprendere.

Il primo suggerimento è cancellate dalla memoria quanto avete appreso sino ad oggi, chiudere il telefono, rendersi irreperibile, ignorare, va bene solo nella prima fase, quella dei recupero crediti.

Dopo, attenzione, non sottovalutate le situazioni. E’ il momento di cercare soluzioni.

Articoli correlati

Link: Crediti deteriorati cosa sono

Link: La gestione dei crediti detiorati

Link: Banca IFIS.