Debitori. Stop ai pignoramenti in busta paga.

Attualmente a seguito di direttive emanate dalla BCE (Banca Centrale Europea), tutte le banche/finanziarie sono obbligate a liberarsi dei crediti di difficile esigibilità identificati con l’acronimo NPL (Non Perfoming Loan )

I crediti vengono ceduti a cifre irrisorie, di massima intorno al 7% del valore nominale a società nate ad hoc. Società di Factoring.

Queste società sono nate con l’unico scopo di trarre il massimo profitto da minor spesa, pertanto da oggi bisogna aspettarsi procedimenti esecutivi se vi arrivano avvisi di cessione/acquisizione dei crediti da parte di queste società.

Se vi è reddito da lavoro dipendente, o da pensione, senza limiti di entrate mensili, ( Con le dovute eccezioni di salvaguardia delle pensioni) ovvero, si pignorano anche redditi da lavoro part time da 400 € mensili, cosa che sino a qualche anno fa era improponibile, nessun Giudice autorizzava pignoramento per somme inferiori ai 600 € mensili di stipendio.

Poniamo un esempio classico:

Stipendio netto di € 1.200 mensile, pignoramento di un quinto pari a € 240.

Al Giudice in sede di giudizio presentare memoria di situazione familiare, affitto/mutuo, spese per utenze, figli a carico, situazione familiare gravata da particolari problemi…non interessa, non perché è disumano, ma perché la Legge non gli consente di fare altrimenti, pertanto si sconsiglia vivamente il supporto di un legale che se poco coscienzioso (e bisognoso) può letteralmente chiedervi cifre esorbitanti e inutili.

Non può agire in nessun modo, il pignoramento è un mero calcolo matematico, non siete accusati di nulla, e la presenza di un legale, al massimo inizialmente può essere di conforto, successivamente di rabbia.

Soldi spesi, risultati…ZERO.

SOLUZIONI

Attivarsi immediatamente, e non ignorare le lettere, iniziare le trattative con la società che ha acquisito il vostro debito.

Se rischiate un pignoramento (come l’esempio esposto) di 240€ mensili, cercate un accordo che vi comporti un esborso mensile inferiore.

Certo, non è semplice, loro sanno già quanto guadagnate e non tutti accetteranno un rientro a cifre inferiori, ma….si può fare. Vi sono molteplici forme di rientro, alcune (poche) società devo dire per onestà che una certa attenzione la prestano alla situazione familiare e valutano caso per caso.

E anche qui, mi duole dirlo, ma suggerisco caldamente di evitare le spese di un legale.

Ci capita spesso che lettori di questo sito, dopo aver speso anche 2.000 € di parcella non abbiano ottenuto nulla o al massimo contratti capestro.

Pertanto, o fate da soli, oppure affidatevi ad associazioni serie.

Altro aspetto da tenere in considerazione e che nella maggior parte dei casi è comunque possibile ottenere uno sconto variabile anche se soggetto a diversi fattori.

Una nostra prima consulenza non vi costa nulla, siamo qui per aiutarci a vicenda non a speculare.

Operiamo da anni nel settore, e se cercate nel web, recensioni dubbie o negative non ne trovate, di quel che portiamo a casa abbiamo documenti ufficiali  non tutti ovviamente, solo quelli concessi ed autorizzati dagli utenti.