Foro competente nelle vertenze dei consumatori.

Nelle controversie tra consumatore e professionista, ai sensi dell’art. 33, comma 2 DLGS n. 206 del 2005 la competenza territoriale spetta al Giudice del luogo in cui il consumatore ha la residenza o il domicilio elettivo. In tema di tutela del consumatore, per escludere la competenza del “foro del consumatore”, il professionista deve fornire la prova che la diversa competenza è stata negoziata in base a specifica trattativa secondo la direttiva posta dall’art. 33 comma 1 DLGS n.206/2005 (Cassazione civile , sez. IV, ordinanza 18.11.2011 n° 24370 )Affinchè si possa derogare alla regola del foro di residenza o domicilio eletto del consumatore, il contratto tra un professionista ed un consumatore deve contenere una clausola che sia stata oggetto di trattativa individuale.

( Tribunale Milano 26 settembre 2008 )

Allorché invece è il consumatore, convenuto avanti a Foro diverso da quello proprio, a sollevare questione di incompetenza territoriale del Giudice avanti al quale è stato tratto, a lui consumatore incombe di allegare che trattasi di controversia concernente contratto concluso mediante sottoscrizione di moduli o formulari predisposti per disciplinare in maniera uniforme determinati rapporti contrattuali, spettando al professionista, che contrappone la sussistenza di una clausola di deroga al foro del consumatore, dare la prova positiva che tale clausola è stata oggetto di trattativa idonea . Tradotto dall’aramaico : è sempre il professionista che deve dimostrare la correttezza del Foro diverso e del come e perché si sia giunti,in accordo col consumatore,a questa determinazione.

Tale principio è stato confermato da Corte di Cassazione che testualmente dice“nelle controversie tra consumatore e assicurazione, la competenza è del giudice del luogo in cui il cittadino risiede o ha eletto domicilio nelle controversie. È vessatoria, quindi, la clausola che prevede una diversa località come sede del foro competente, anche se coincidente con uno di quelli individuabili sulla base del funzionamento dei vari criteri di collegamento stabiliti dal codice di procedura civile per le controversie che hanno origine da un contratto”.

(Corte di Cassazione, Sez. III, 26 Aprile 2010, n. 9922)

inoltre :

<<<Il foro competente per dirimere controversie non è quello dove ha sede la finanziaria, ma quello del consumatore. E’ infondata l’eccezione di incompetenza territoriale secondo la quale il Tribunale competente deve essere inderogabilmente quello del capoluogo lombardo. Nel Foro prevale quello del consumatore !>>

Lo ha stabilito il giudice Rachele Manfredi della terza sezione civile del Tribunale di Palermo che ha emesso un’ordinanza con la quale ha rigettato la richiesta presentata da una finanziaria milanese (Fiditalia) contro un consumatore palermitano.Il Tribunale di Palermo ha applicato la normativa stabilita dalla Suprema Corte, e con ordinanza del 24 giugno del 2013 ha rigettato l’eccezione di incompetenza territoriale avanzata dai legali di Fiditalia, e si è dichiarato competente a decidere, rinviando la causa pendente per risarcimento danni, per l’ammissione dei mezzi istruttori.