In CRIF senza preavviso – Spetta risarcimento danni !

In caso di iscrizione ala centrale rischi/Crif o altra Sic, il debitore deve èssere preventivamente avvisato. In mancanza, questi può pretendere con apposito ricorso al Giudice, il risarcimento del danno (non patrimoniale) per il pregiudizio subìto a seguito di una segnalazione che, se anticipata da un avviso, poteva anche essere evitata. In sede di giudizio per la segnalazione illegittima, il debitore non deve fare i salti mortali per dimostrare il danno sofferto. Esso, infatti, si presume. (Sentenza n. 4358/14 Tribunale di Lecce).

Se manca tale avviso preventivo,l’utente subisce pregiudizio di immagine (risarcibile con la richiesta del danno non patrimoniale), ma potrebbe anche subirne uno di natura economica (danno patrimoniale) quando volendo accedere a un secondo finanziamento, gli viene negato proprio per via della segnalazione. Se per ottenere il risarcimento del danno patrimoniale occorrono prove concrete, per quello non patrimoniale la via è più semplice. Almeno secondo la sentenza. Infatti è difficile, per il debitore, provare il danno non patrimoniale, ad esempio la reputazione commerciale, l’ansia per la situazione venutasi a creare, ecc. Così, secondo il Tribunale, non c’è affatto necessità di prove particolari, in quando il danno non patrimoniale è già insito nella illegittima segnalazione. Non solo. In mancanza di una prova sull’ammontare di tale danno, il giudice lo può liquidare in via equitativa, ossia sulla scorta di quanto gli appare giusto.

Si legge nella sentenza che deve essere risarcito il danno per la lesione dei diritti alla persona, per il turbamento d’animo e per la sofferenza psicologica per il solo stesso inserimento del nome del consumatore nell’archivio informatico aperto a tutti gli operatori finanziari che aderiscono al circuito Crif. È noto, infatti, che da tale fatto scaturiscono sempre conseguenze dannose. Ed è proprio da tale esperienza che il Giudice può desumere, senza bisogno di prova, l’esistenza di un danno automatico. Previste sanzioni nel caso di mancata risposta o di recidiva nell’errore.