Pignoramento del quinto : tempi e prassi

Il pignoramento del 5° non è un’operazione aritmètica,ma è soggetta sempre ( ove ce ne siano i presupposti) ad una valutazione del Giudice. I tempi non sono mai certi.
Arrivato il Decreto Ingiuntivo,bisogna attendere i 40 gg dalla scadenza ( se non vi è impugnazione, a patto che vi sia un appiglio sia formale che sostanziale cui fare riferimento ).
Scaduti i 40 gg, arriva Il Precetto. Settimane, mesi, dipende. Non esiste una tempistica uguale per tutti. Il Precetto ha una validità di 90 gg,entro i quali bisogna procedere al pignoramento. Se non lo si fa, si dovrà re notificare.

Il Giudice, dopo aver ricevuto dal terzo pignorato (azienda o ufficio di appartenenza) la documentazione inerente le spettanze dell’ esecutato, in sede di udienza, dispone un provvedimento che viene trasmesso al terzo pignorato, al Creditore e al Debitore. Il provvedimento assegna la cifra pignorabile e ne informa le parti. Come si può notare, anche qui, non c’è un lasso di tempo preciso. Tutto dipende dall’arretrato o meno delle Cancellerie giudiziarie.

All’udienza la presenza del debitore esecutato è superflua perchè quel tipo di udienza non ha niente a che fare con quelle penali. Non ci sono PM nè avvocati della difesa, non c’è dibattimento, non ci sono testimoni .
Questo tipo di udienze (in genere) sono dei <mercati coperti> dove un povero Cristo di Giudice ( o f/f) cerca di amministrare la giustizia civile in una confusione nella quale solo gli addetti ai lavori (avvocaticchi, portaborse e impiegati giudiziari) riescono a districarsi.
Il suo scranno (o tavolo) è assediato dagli avvocaticchi e/o da loro giovani di studio che aspettano la decisione. Il Giudice, dopo una brevissima consultazione con l’avvocato della controparte e dopo aver esaminata la situazione reddituale dell’esecutato, si esprime. Tutto qua.

Tuttavia occorre precisare che nessuno impedisce al debitore di partecipare a questa udienza, soprattutto se si ha intenzione di appellarsi alla clemenza del Giudice o magari per sottoporgli documentazioni particolari allo scopo di chiedere uno <<sconto>> sul pignoramento.