Sanità: Tempi di attesa lunghi, opzione dal privato pagando solo ticket

Liste d’attesa: cosa prevede il nuovo Piano Nazionale:(PNGLA)

Il Piano Nazionale nasce con l’obiettivo prioritario di avvicinare ulteriormente la sanità pubblica ai cittadini, individuando elementi di tutela e di garanzia  per incrementare il grado di efficienza e di appropriatezza di utilizzo delle risorse disponibili

Osservatorio Nazionale sulle Liste di Attesa

Per la piena attuazione del PNGLA verrà istituito, presso la Direzione Generale della Programmazione Sanitaria, entro 120 giorni dalla stipula della presente Intesa, l’Osservatorio Nazionale sulle Liste di Attesa composto da rappresentanti del Ministero della Salute, dell’Agenas, di tutte le Regioni e Province Autonome, dell’Istituto Superiore di Sanità e dalle Organizzazioni civiche di tutela del diritto alla salute.

L’Osservatorio fornirà periodicamente elementi informativi, dati ed indicatori per il Nuovo Sistema di Garanzia dell’assistenza sanitaria di cui al Decreto Legislativo n. 56/2000.

PNGLA: i tempi massimi di attesa

In particolare, le classi di priorità saranno le seguenti:
U (Urgente) da eseguire nel più breve tempo possibile e, comunque, entro 72 ore;
B (Breve) da eseguire entro 10 giorni;
D (Differibile) da eseguire entro 30 giorni per le visite o 60 giorni per gli accertamenti diagnostici;
P (Programmata) da eseguire entro 120 giorni dal 2020 (fino ad allora il timing è di 180 giorni).

Per tutte le prestazioni ambulatoriali oggetto di monitoraggio (visite specialistiche e prestazioni strumentali), il tempo massimo di attesa indicato dalla Regione dovrà essere garantito (ai fini del monitoraggio) almeno per il 90% delle prenotazioni con Classi di priorità B e D, riferite a tutte le strutture sanitarie. La classe di priorità è obbligatoria solo per i primi accessi. A decorrere dal 1 gennaio 2020, il monitoraggio sarà esteso anche alla Classe P.

Prestazioni in regime di ricovero

Il nuovo Piano prevede le seguenti classi di priorità:
– Classe A: ricovero entro 30 giorni per i casi clinici che potenzialmente possono aggravarsi rapidamente al punto da diventare emergenti, o comunque da recare grave pregiudizio alla prognosi;
– Classe B: ricovero entro 60 giorni per i casi clinici che presentano intenso dolore, o gravi disfunzioni, o grave disabilità ma che non manifestano la tendenza ad aggravarsi rapidamente  né possono per l’attesa ricevere grave pregiudizio alla prognosi;
Classe C: Ricovero entro 180 giorni per i casi clinici che presentano minimo dolore, disfunzione o disabilità, e non manifestano tendenza ad aggravarsi né possono per l’attesa ricevere grave pregiudizio alla prognosi;
– Classe D: ricovero senza attesa massima definita per i casi clinici che non causano alcun dolore, disfunzione o disabilità. Questi casi devono comunque essere effettuati almeno entro 12 mesi.

Qualora i tempi massimi non possano essere rispettati, il cittadino potrà ottenere la prestazione in intramoenia pagando solo il ticket. È previsto dalle linee di intervento che le regioni garantiranno per il governo delle liste di attesa.

n sostanza, si potranno utilizzare le prestazioni “private” dei medici,quando una ridotta disponibilità temporanea di prestazioni in regime istituzionale metta a rischio la garanzia di assicurare al cittadino le prestazioni all’interno dei tempi massimi regionali.

Prenotazione

Il Piano prevede la gestione trasparente e la totale visibilità delle Agende di prenotazione delle strutture pubbliche e private accreditate, nonché quelle dell’attività istituzionale e della libera professione , da parte dei sistemi informativi aziendali e regionali.

Tutte le Agende di prenotazione devono essere gestite dai sistemi CUP e devono essere suddivise per Classi di priorità.

Ancora, la gestione delle Agende deve essere improntata a criteri di flessibilità, in modo
da evitare la sottoutilizzazione della capacità erogativa e assicurare il rispetto del tempo massimo di attesa per ciascuna Classe di priorità.