Unico debito,doppio pignoramento.

Esiste una sentenza della Cassazione (nr 6019/2017) che stabilisce la liceità del cumulo di pignoramenti. In pratica è facoltà del creditore agire con più pignoramenti, con lo stesso titolo esecutivo, contemporaneamente. Quindi se il creditore ha attivato un pignoramento, può aggredire nello stesso tempo anche il c/c del debitore, e quant’altro sia a lui riconducibile. Insomma il cumulo delle procedure esecutive, è corretto.
Pertanto, sempre la Cassazione, con sentenza nr. 23847/2008,testualmente chiarisce :

«Il creditore, in forza del medesimo titolo esecutivo, può procedere a più pignoramenti dello stesso bene in tempi successivi, senza dover attendere che il processo di espropriazione aperto dal primo pignoramento si concluda, atteso che il diritto di agire in esecuzione forzata non si esaurisce che con la piena soddisfazione del credito portato dal titolo esecutivo…..(omissis)

Non si parla del coniuge o di altra persona garante, ma arguisco che coinvolgere in contemporanea anche il coniuge del debitore (sempre che sia coobbligato-garante) si intende corretto. Ovviamente nella nostra empirica statistica questa percentuale è minima, anzi <<minimissima>> perchè quasi mai sentita. Ma ormai bisogna essere preparati anche a questa possibilità. I deboli (debitori) sono destinati a soccombere sempre di più, e al contrario i forti (creditori), stringono il cappio sempre di più.

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